F.A.Q. – Domande frequenti 

Quanti anni devo avere per partire? Quanto costa andare a fare uno scambio giovanile? Queste e tante altre risposte alle domande più frequenti. E se non hai trovato ciò che cercavi, contattaci.

Che tipo di attività realizzate?

La nostra associazione promuove e realizza attività educative rivolte ai giovani sardi sia nel territorio regionale sardo, che in ambito europeo. Le prime si realizzano con il supporto e il contributo di Enti pubblici e privati e ricomprendono attività quali corsi di formazione su tematiche specifiche; tandem linguistici; attività sportive e per il tempo libero; escursioni didattiche e attività di sensibilizzazione ambientale e di promozione del volontariato. Ospita, inoltre, eventi avente carattere internazionale quale convegnistica, attività legate al turismo esperienziale, scambi di giovani o mobilità tra operatori giovanili. In ambito europeo, grazie alla partecipazione alle iniziative previste dal programma Erasmus+, offre la possibilità di prendere parte a percorsi educativi e formativi su ambiti specifici quali arte e cultura; educazione alla legalità; educazione all’uso di social media e strumenti della rete; sport; volontariato e partecipazione attiva.

Che differenza c’è tra scambio giovanile e mobilità per operatori giovanili?

Lo scambio giovanile può essere definito come il primo passaggio da compiere per chi si appresta a svolgere un’attività formativo-educativa nell’ambito del programma Erasmus+. Gli scambi giovanili permettono a gruppi di giovani di diversi paesi di incontrarsi e vivere insieme per un massimo di 21 giorni. Durante queste attività, i partecipanti portano a termine congiuntamente un programma di lavoro (una combinazione di seminari, esercitazioni, dibattiti, giochi di ruolo, simulazioni, attività all’aria aperta, ecc.) progettato e preparato da loro stessi prima dello Scambio. Gli scambi giovanili si possono realizzare fino ai 30 anni.
Le mobilità per operatori giovanili non prevedono limiti di età e consistono in attività di formazione e messa in rete degli operatori attivi nel campo dei giovani e delle organizzazioni giovanili.

Posso partecipare a un progetto/attività anche se non abito o risiedo in Sardegna?

Si, purché tu risieda o sia domiciliato in Italia. I progetti europei si svolgono tramite cosiddetti accordi di partenariato tra diverse nazioni. La nostra associazione rappresenta l’Italia e, in ragione di ciò, è tenuta da regolamento a far partecipare giovani italiani a prescindere dalla regione di residenza/domicilio. Nonostante ciò, la nostra associazione da priorità ai giovani sardi perché ha come obbiettivo il coinvolgimento di questi e preferisce garantire un processo di preparazione e monitoraggio del partecipante di persona per garantire qualità. NB: possono partecipare anche giovani non italiani purché domiciliati, al momento della partenza, in una regione italiana.

Ho più di 30 anni, posso comunque prendere parte a un progetto?

È bene scindere le attività in locali ed europee. Per quanto riguarda le prime, non abbiamo previsto limiti di età. Dal punto di vista delle seconde, invece, fanno fede i regolamenti del programma Erasmus+. Per gli scambi giovanili occorre avere un’età pari o non oltre i 30, eccezion fatta per i “group leaders” ovvero le figure di riferimento che gestiscono i gruppi afferenti le diverse organizzazioni di invio. Vi sono, inoltre, delle attività per le quali non sono previsti limiti: è il caso dei corsi di formazione o dei seminari. Per poter prendere parte ad essi è consigliato avere un’esperienza minima di partecipazione ad attività nell’ambito del programma Erasmus+ oppure partire affiancati da un operatore giovanile con esperienza.

Qual è la differenza tra “group leader" e partecipante”? Posso ambire a diventarlo?

Gli scambi giovanili, per loro natura, prevedono la presenza di “group leaders” che hanno il compito di supportare il resto del gruppo dei giovani partecipanti. Il “group leader” è una figura essenziale per il gruppo, ha il compito di conservare i documenti di viaggio, monitorare il gruppo, monitorare lo stato psico-fisico del gruppo e partecipare alle riunioni di monitoraggio durante lo scambio giovanile e supportare il processo di apprendimento dalla preparazione allo scambio fino alle attività successive allo scambio, come le attività di disseminazione. Con un minimo di esperienza da partecipante si può diventare “group leader”. NB: questa figura non è prevista nelle mobilità per operatori giovanili.

È prevista una formazione pre-partenza qualora dovessi essere selezionata/o?

E’ necessario partecipare alle attività di preparazione pre-partenza pena l’esclusione dal progetto. Qualora ci sia una indisponibilità data da altri impegni possiamo concordare altri giorni per effettuare la preparazione oppure può avvenire attraverso videochiamata concordata anticipatamente.

Posso partecipare a più di un progetto?

Sì, non sono previsti limiti annuali. Tuttavia consigliamo sempre di candidarsi al progetto e/o iniziativa di maggiore interesse facendo un’attenta valutazione.

Come posso partecipare alle vostre attività?

Per partecipare alle nostre attività occorre avere a mente l’attività per la quale si intende candidarsi. Dopodiché è sufficiente contattare la nostra associazione per fissare un appuntamento e incontrare uno dei nostri volontari per un incontro conoscitivo. Questo vale sia per le attività locali che per quelle internazionali.

Se volessi partecipare a un progetto di mobilità internazionale cosa devo fare?

Nel nostro sito è presente un modulo specifico che ti permette, compilandolo in tutte le sue parti, di inoltrare la tua candidatura. Successivamente verrai contattato per un colloquio con un nostro volontaria/o per valutare che il tuo profilo sia in linea con le caratteristiche del progetto scelto. Qualora non trovassi un progetto o un’iniziativa particolarmente interessante puoi sempre contattarci per valutare altre tipologie di percorsi da realizzare con noi.

Che costo ha la partecipazione a un progetto di mobilità internazionale?

La partecipazione a un progetto di mobilità internazionale non ha un costo specifico. Le attività di breve durata (scambi di giovani, corsi di formazione, visite di studio, seminari) coprono i costi della formazione, del vitto e dell’alloggio e i costi di viaggio sino a un massimale calcolato sulla distanza in chilometri tra il paese di partenza e quello di arrivo. Qualora i costi di viaggio sforino il tetto massimo, sarà a carico del partecipante la differenza residua. Le attività di volontariato, invece, sebbene abbiano una durata superiore non prevedono costi aggiuntivi. Il volontario riceve un rimborso mensile per le spese personali; sono a carico dell’Ente ospitante i costi per il vitto e l’alloggio. Anche in questo caso è previsto un massimale per le spese di viaggio e viene applicata la stessa regola delle iniziative di breve durata.

Non parlo bene l’inglese, posso partecipare comunque?

Sì, puoi partecipare. Come primo approccio consigliamo di partecipare agli scambi giovanili dove non è richiesto un livello alto di conoscenza della lingua inglese.

Come posso venire a conoscenza delle opportunità che offrite?

È sufficiente cliccare nell’apposita sezione “news” del sito dove vengono inserite tutte le opportunità di formazione/mobilità/volontariato al momento attive o di imminente realizzazione.

Quali sono le condizioni di partecipazione a un progetto e come viene gestita la logistica all’interno di esso?

Il programma Erasmus+ copre le spese per il vitto e l’alloggio al 100%. I partecipanti vengono sistemati in camere doppie, triple o quadruple a seconda della struttura ricettiva individuata che, solitamente, è un ostello, un albergo o un appartamento. Le sale per lo svolgimento delle attività sono attrezzate con dispositivi multimediali e connessione internet. Eventuali spostamenti interni per attività culturali o escursioni vengono coperti dall’organizzazione ospitante (a meno che non vi siano specifiche comunicazioni) nel rispetto di standard di sicurezza e qualità.
Vengono garantiti tre pasti al giorno, generalmente in linea con la tradizione culinaria del paese ospitante, e due pause giornaliere al giorno per un caffè o della frutta.

Sono previste delle attività integrative al termine dell’esperienza?

L’esperienza del giovane non si conclude mai al termine del periodo di “mobilità” all’estero ma comprende alcune fase che devono necessariamente svolgersi a livello locale. In particolare: partecipare ai laboratori di disseminazione e promuovere i risultati del progetto; scrivere un articolo per il nostro blog; creare un album fotografico con almeno 10 fotografie dell’esperienza svolta; distribuire a livello locale eventuali gadget (magliette, borse, adesivi, brochure, spille, ect.) ricevute durante la realizzazione dell’attività all’estero.

Cosa si intende per disseminazione di un progetto?

La disseminazione di un progetto è una fase molto importante perché consiste nella divulgazione dei risultati ottenuti durante le attività realizzate durante il progetto. (Per esempio in uno scambio giovanile la creazione di un booklet, una performance, una mostra fotografica, u video educativo, un gioco da tavola o simile che poi dev’essere diffusa successivamente in Sardegna). La disseminazione è importante per avere un effetto moltiplicatore sul nostro territorio e coinvolgere giovani, operatori giovanili, referenti di organizzazioni sul territorio, facilitatori, insegnanti, docenti. La fase di disseminazione comprende l’organizzazione di laboratori, incontri frontali, tavole rotonde e/o conferenze.

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